Tuesday, October 09, 2007

Tifosi del chievo


Non sembra esattamente che l'elicottero sia il massimo della stabilità. Ennio Doris pare innervosirsi. Dice:

"non vorrei scoprire che l'agenzia mi ha mandato nuovamente degli allievi. L'ultima volta ancora un po' e ci spaiacchiamo sul mente badolo!"

"Dove c'è la palestra di roccia'" Chiede il mio amico.

Intanto l'infermiere parla d'altro. Dice:

"Non si capisce se mentre sei in disintossicazione col metadone se ti senti depresso è colpa del metadone oppure dei sintomi detti astinenziali. Io preferirei fare come si faceva un tempo. Sidrome di astinenza, tre giorni di atrocità, poi basta finito, guarito. Casomai fare qualche sauna, qualche rapporto sessuale con massaggioda parte di esperta meretrice thailadese."

Ma intanto l'elicottero bascula come una zanzara inseguita da due manone con schiaffi letali. Una guardia prende il postoi di uno dei due piloti che si toglie la tuta. Sorpresa! E' una ragazza dalla folta chioma nera, dal mento piccolo e appuntito e con un vestito nero da sera e minigonna. le gambe sono discrete e affusolate. Muscoli non troppo turgidi.

In un attimo Ennio si catapulta sull'altro pilota e lo scalza dalla postazione. Tolta la tuta si evince che pure questa è fimmena. Capelli ricci e castani, chioma ampia. Volto tondo, dentini piccoli, aria sbarazzina, quasi malandrina.

"maledetti!" Grida Ennio! "Pagheranno una penale enorme. Se avessi il coraggio di farlo mi schianterei proprio per farli pagare di più."

"no, ti prego!" Grida mia moglie finta tonta.

"Oh no" si scusa signorilmente Ennio "non farei mai una cosa del genere"

"Ci eravamo spaventate!" Piagnucola la moglie del mio amico.

"Ora niente paura!" Ci incoraggia il grande Doris "Prendo io la cloche!"

Si ode un generale respiro di sollievo.

Le due ragazze come se niente fosse si mettonoa sedere e cominciano a borbottare. La prima, quella moretta, dice:

"Che serata insensata quella di ieri sera! Ho cercato di riunire tutti gli appuntamenti datati che rimandavo da tempo finendo col ritrovarmi in compagnia delle persone più assurde che io abbia mai conosciuto. A partire da Lisa e consorte e dal loro figlioletto Henry, il bambino più scemo che abbia mai conosciuto. ha persino rubato le scarpe ad un tipo strano, forse un ubriaco, che parlava tanto ma senza costrutto. Pare tifasse per il Chievo Verona. Il mio ragazzo non si è risparmiato facendomi notare che le mie frasi di circostanza erano palesi e forse pelose, peccato che nessuno se ne sia reso conto. In effetti la cosa stupisce anche me ora che ci ripenso. a tratti mi sorprendo ad esclamare: GULP! Spesso corredato da un singhiozzo autentico. Come ha sottolineato Enrico (Henry per amici Ruby-Tuby per i nemici), io finisco con il fare la "diplomatica" della situazione e di salvare il salvabile. Tanto che ora mi ritrovo a chiedermi quale sia il mio reale pensiero su Lisa, questa mia "nuova" amica. Io... beh la trovo molto sempliciotta e scontata, terribilmente ingenua, calma e fragile. Riassumerei: Piatta, inerme, inespressiva. Una creatura che verrebbe voglia di eliminare per vedere quali riflessi ci sarebbero nell'equilibrio del cosmo. L'ho difesa fin'ora ma forse giustificavo a me stessa i suoi insistenti messaggi ed il suo essere così morbosa nei mie confronti, ritenendola estremamente sensibile... ma la senbilità non è sintomo di una mente vivace? Onestamente non credo di considerarla così arguta, in effetti pare più tonta di un grumo di sterpi. Ok, credo di essere stata onesta con me stessa ora, per quanto mi pesi dipingere con toni così drastici qualcuno. Il suo ragazzo, il vampiro Vlad, ha passato la serata in una specie di silenzio introspettivo cercando di mettere in bilico un bicchiere, riuscendoci tra l'altro. Dai suoi occhi si capiva che la sua mente spaziava dall'alto sui boschi della Transilvania per immergersi spesso e volentieri nei bassi fondali del mar caspio, a fraternizzare coi pesci locali, piuttosto passivi. Mattia si salva, lo trovo dolce e discreto, anche se ostenta la propria omosessualità in maniera spesso imbarazzante. sembra che dica: oh ragazzi, io sono gay, ma con questo non autorizzo nessuno a fare il trenino delle incilarelle. A parte questo, tutto Ok. Francesco ha parlato a ruota libera tutta la sera di qualsiasi cosa gli passasse per la testa, ho creduto spesso che monologasse con sè stesso, non so chi l'abbia realmente ascoltato. Io ho passato la serata a sbadigliare e a sperare che finisse presto e mio moroso a fare l'ebete con le salviette. Beh in qualche modo ce la siamo passata. La prossima volta sarà meglio andare a fare un po' di sesso sotto un ponte, sperando che passi la Madama a ravvivare un po' la situazione."

Dopo tale narrazione l'unico che pare sia rimasto soddisfatto, vista anche l'instabilità del velivolo che permaneva e che metteva in giro un po' di nervosismo, è stato il ladro di eroina, che si è messo a ghignare a crepapelle e a dare pacche sulle spalle ai due bamboccioni.

Nel frattempo l'altra ragazza, la riccia castana, si è messa a sussurrarmi nelle orecchie:

"Io sono qui per caso. ieri sera l'appuntamento in palestra con Chiara" indica la sua amica moretta "è saltato e senza alcun preavviso, io me ne stavo come una cretina ad attendere che mi chiamasse, ho saltato la cena. Dopo dieci minuti fa scopro che è da Ale, insieme al suo ragazzo Enrico detto Ruby-Tuby. C'era anche Lisa, un tipo detto il vampiro e altri soggetti fra cui un ubriacone tifoso del Chievo e cultore di filosofia. E' tale e quale a me, tale e quale a tutti in situazioni simili, eppure quando accadeva a me di non avvisarla dei miei contrattempi per cause "maggiori", non mi rivolgeva la parola per 24 ore almeno. Capisco e non me la prendo di sicuro ma ripenso a quando lei non capiva me. Vabbè, amen. Entrambe oggi abbiamo capito. E lei per sdebitarsi mi ha chiamato a questo giro in elicottero. ma guarda un po' cosa ci capita. Ancora un po' non precipitiamo a vite per via della tempesta e quel tizio cattivello credevo ci facesse spogliare nude davanti a tutti. Ma dimmi, chi è quello che tenete prigioniero e che cosa ha fatto?"

"Ha rubato della droga a Pusher." Le rispondo "Ora lo portiamo a Venezia per interrogarlo"

"Minaccerete di buttarlo da una gondola?"

"ma non credo, spero che la cosa non si risolva con un bagno di sangue."

"Lo ammazzerete?"

"oh Cristo, spero proprio di no!"

"Il fatto che siamo tutti vittime di falsi miti. violenza, televisione, droga, mass-media.

Mio Dio. Immagino che l'adolescenza sia un momento in cui ci plasmiamo e necessitiamo di ideali ed obiettivi ma... fino a che punto delle persone dotate di logica e buon senso possono cadere vittime di questi messaggi subliminali a cui ci sottopongono i media?In effetti parlo facile io che di costituzione sono filiforme eppure... eppure a 18 anni sono stata ricoverata per una sorta di depressione che mi aveva tolto l'appetito, ne sono uscita con fatica ma indenne. Solo ora capisco il rischio che stavo correndo. Ero convinta che l'anoressia avesse uno stretto legame con la concezione di magrezza, bellezza e dunque autostima ma mi sbagliavo, anche una qualsiasi forma di depressione scaturita da chissà che altri pensieri, può condurre alla stessa strada.Oltrettutto credo di non conoscere nessuna tra le mie amicizie strette che non abbia attraversato un periodo nel quale non si accettava, un periodo in cui ha perso chili. Ci passiamo tutte o quasi e l'adolescenza è realmente una prova dura per le donne."

Non mi sembra chiaro il nesso tra ciò che mi dice e i fatti che si svolgono sull'eli-veicolo. ma ora ci apprestiamo ad atterrare in Piazza san Marco e tutto passa in secondo piano.
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