Sunday, October 07, 2007

elicottero


Finalmente giungiamo ad una specie di destinazione. Per arrivareal capannone bisogna fare un bel pezzo a piedi per i campi, forse per depistare eventuali pedinatori, sbirri o mafie rivali. Il Pusher la sa lunga. Bisogna fidarsi del suo modo di muoversi. Così la nostra banda si sparpaglia. a turno tutti si incrociano e si parlano un po. L'infermiere commenta una partita di calcio a 5. La sua squadra preferita, il Kaos San Lazzaro, sembra che stenti ad emergere. Dice

"Buone individualità, buon gioco, ma qualcosa alla fine non funziona. Bel gol di cleverson su palla rubata, ottimi spunti negli uno contro uno, ma nulla da fare. gli avversari hanno giocato il secondo tempo col portiere fuori dei pali, correndo qualche rischio ma riuscendo a far respirare meglio la squadra di aosta che aveva la panchina più corta e quindi era più giù di fiato. sassata mitabolante del numero sette Kaos con interno traversa e qualcuno che ha visto la palla entrare. Insulti agli arbitri, particolarmente atroci in quanto gridati in uno spazio piccolo quale una palestra. sarà per le prossima a venezia."

"Ah sì?" Dice la moglie del mio amico che ha udito tutto ma pare piuttosto sconcertata.

Ma l'infermiere ha ancora qualcosa da dire. E lo dice a me, purtroppo , perchè sono il più vicino. Un tossicodipendente in cura al SERT che assumeva metadone sarebbe morto di infarto.

"E allora?" Gli domando.

"Allora tanto impegno per fargli smettere l'eroina e poi invece è morto a causa del fumo, che a sua volta è un'altra droga. Ma tutti ignoravano questo aspetto e lui è morto."

Questa notizia pare colpire particolarmente Ennio Doris, che si mostra piuttosto commosso. Dopo poco si riprende e parla della bella mostra La collezione Kerstan a Palazzo magnai a Reggio Emilia. dice:

"memorabile la serie di autoritratti di max Beckmann, un volto luciferino, di un soggetto inquieto. stupenda la frase di quella pittrice che prima di morire aveva deciso di spremersi completamente. Favolosi i Picasso, specie gli schizzi, di un un erotismo sfacciato e debordante, incontenibile, sconcio, trionfale. Ma ancora di più mi sono piaciuti i soffitti del Palazzo magnani, che mi hanno ricordato Palazzo tè a Mantova. Pieno di chimere, figure simmetriche e orrende, collegate tra loro attraverso ornati vegetali."

Poi Ennio scoppia in un singhiozzo a tutta voce, come un neonato privato della mammella dall'esplosione immotivata del corpo della madre.

vai e vai arriviamo al cospetto del condannato. Si sa che ha rubato droga per il gusto di farlo, che si divertiva solo a frsi la roba fregata al Pusher, che ora tutti si accorgono che non ha retto molto allo stress e ora è collegato all'ossigeno. Canula nasale e una bomboletta dentro un contenitore di cotone ricamato a mano. E' un ragazzo magro ma non atrofizzato, indossa una camicia pervinca.

"Fermi tutti," dice mia moglie mentre la tensine sembra crescere "prima di cominciare proporrei fargli un oroscopo."

"Sì certo, così comincia a confessare qualcosa. data e ora di nascita."

"Mostramogli il gargoyle!" grida all'improvviso il mio amico.

"Cosa?"

"Ora lo vado a prendere. E' nel baule della macchina."

"Ma che cosa è un gargoyle?"

"E' un mostro grottesco che spunta da una costruzione, a mo' di minaccia. Tipo quelli delle cattedrali gotiche. Ne abbiamo fregato uno da un palazzo a Pordenone." Dice la moglie del mio amico.

Ma c'è un colpo di scene. Compaiono due soggetti in giacca e cravatta.

"E voi chi cazzo siete?" Minaccia ansimando Pusher.

"Siamo bamboccioni."

"Cosa?"

"Ex bamboccioni attaccati alla gonna della madre. Ora siamo al primo lavoro. Avvocati. Chiediamo che il nostro assistito sia ascoltato in un ambiente più idoneo. Proponiamo casa nostra. Se no si va a monte e chiamiamo la polizia. Ci sembra un compromesso giusto, acettabile."

"Eh cazzo" dice Pusher "Ma dove abitate?"

"A Venezia."

"Non proprio dietro l'angolo," dice Ennio Doris "se volete faccio chiamare un elicottero."

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