Thursday, October 04, 2007

RISVEGLIO


Per larga parte della notte ho fatto sesso con mia moglie. Sono stato preciso e inesausto. Appassionato il giusto. Avevo l'erezione di uno squalo del mar dei sargassi. Purtroppo non sono riuscito a venire. Anche il tentativo manuale è stato vano. Forse un gesto auto-masturbatorio avrebbe avuto qualche effetto ma vi ho rinunciato e mi sono girato dall'altra parte. Mia moglie non pare ne abbia risentito negativamente. Ride fra sè, ma non ai miei danni. so bene che si fa i suoi viaggi. Pensa a qualche sua amica d'infanzia particlarmente goffa o allampanata. Le piace andare con la mente alle partitedi basket o di pallavolo. Chissà perchè c'è sempre qualche incidente buffo, qualche ragazza che si spacca il naso con una pallonata o qualcun altra che morde un orecchio ad una avversaria come fallo di reazione. Ci addormentiamo entrambi e sognamo. lei chissà cosa, io il bombardamento di Pearl Harbor. Questa volta stranamente sto coi giapponesi e cerco di convincere qualche mio commilitone a fare il kamikaze. Loro si rifiutano, ma io la so lunga. So come andrà a finire. assano le ore e viene mattina.

Mi sveglio con questo SMS:

«Forse ieri ero talmente shockata ke non sono sono riuscita neanche a dirti un ennesimo GRAZIE x tutto quello ke hai fatto per me e per il tuo infinito amore...»

numero sconosciuto: 3493127775

tento di rispondere:

" oh grazie, ma non ho il tuo numero nei memorizzati. Che sia un errore? tutto ciò è molto interessate. Ma anche se è un errore sono disposto ad abbandonarmi alla deriva di questo evento... incontriamoci e amiamoci come 2 australopitechi nella savana, come 2 salmoni controcorrente, come 2 o 3 orsacchiotti abruzzesi..."

Dopo tre secondi mi chiama la moglie del mio amico.

"Ciao"

"Ciao"

"allora?" chiede lei

"Ah ... eri tu?" sfiato io allabell'e meglio.

"Ma sei un cocainomane Vieni su al bar Rosina. Siamo nella sala thè a far colazione."

"Ma ci metto troppo."

"senti, invece di far la posta alle altre sarebbe meglio che tu guardassi meglio tua moglie. Qui c'è l'infermiere che ha portato un suo amico sovrumano."

"Ah, è lì con voi? difatti avevo notato che non era a letto. allora dici che faccio bene a venire lì?"

"sì spicciati, qui stanno parlando di stato di diritto e del caso di Chiara e Alberto. se ne avrà per molto, ma vieni subito. Sono tutti molto noiosi. io sto aspettando qualcuno che mi baci..."

A questo punto si sentono dei rumori sospetti, delle aspirazione, degli sciacqui, degli sciabordii.

"Ah l'ho baciata io la tua amante. chi tardi arriva non riempe la stiva." Questa è mia moglie, ma perchè proprio a me è toccata una simile meretrice di Babilonia? cerco di prenderla in contro-piede:

"senti, ma se io fossi un criceto mi acceteresti lo stesso?"

"Un criceto sì ma non un toporagno."

"Oh grazie."

Lei come al solito cambua discorso all'improvviso. dice:

"Senti, ma non trovi che quell'Alberto sia un po' strano. Quella relazione non era un po' troppo anafettiva, e come mai non si è sporcato e nemmeno l'ha guardata o cercato di salvarla? Qui c'è qualcosa che non torna."

"Mi sembra di sì. mi sembra che manchino solo le prove per incriminarlo, per il resto è più che sospetto."

"Oh ma come sei bravo. Dovresti andare alla scientifica. Ti passo il tuo amico, così vi capite bene."

Dice il mio amico:

"Senti, ma non pensi che un radicale difetto della giustizia italiana consista ancora nella diffusa incapacità di capire che il diritto della difesa, dell'imputato, addirittura del colpevole accertato è, oltre e forse piuttosto che un diritto suo proprio è un diritto di tutti? e pure che l'indagine sia accurata ed efficiente senza prolungarsi in danno di chi la subisce e senza frutto per le esigenze di giustizia, che le restrizioni della libertà siano davvero indispensabili e non semplicemente utili, che il processo si svolga correttamente e nel rispetto pieno del contraddittorio... che insomma l'azione penale sia rispondente, congrua, non insultante, non è un diritto dell'imputato particolare, non è un interesse che tutela quella posizione, quel cittadino, ma è un diritto mio e di tutti gli altri?"

"Ah certamente... stavate parlando di questo in relazione ad Alberto?"

"Chi è Alberto?"

"Qui c'è l'amico dell'infermiere. Si chiama Alberto?"

"Non lo so... forse è meglio che io venga lì... che ne dice?"

"Certo vieni. Qui ci sono le femmine che si baciano fra di loro. Una cosa disgustosa."


Giungo al bar Rosetta. E' sbagliato. Era il bar Rosina. Per darmi contegno chiedo dove è il bagno. Ce l'hanno fuori e una mora scollata con accento calabro e con i denti gialli mi allunga la chiave. decido di allontanarmi con la chiave. Fortuna che il bar Rosina non è troppo lontano. ma perchè due bar col nome simile così vicini? Che senso ha?

Quando arrivo si capisce che l'amico dell'infermiere non è uno qualunque, ma è un pusher. Anzi è il Pusher, altrimenti detto Pusher. Si scopre ben presto che ha catturato un uomo, un presunto smidollato che si divertiva a derubarlo di piccole dosi di eroina e che ora sostiene che si divertiva a farsi solo se era roba rubata da lui, altrimenti non gli venivano bene i flash. Ora l'uomo è catturato e legato in un capannone in periferia, presochè in campagna. Bisogna interrogarlo.

"Bisogna che andiamo anche noi" dice il mio amico "Altrimenti quello lo macella."

" Non ci sono altri della banda?"

"Che banda?"

"Boh, non c'è una banda?"

"Ci sarà anche una banda, ma adesso ci siamo noi. Facciamo noi quelli della banda e cerchiamo di evitare esecuzioni incongrue."

"Vengono anche le donne?"

"Viene anche Ciaramella e i suoi amici."

"Ah benone. Nessuno del KGB?"

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