Tuesday, October 02, 2007

BELLA DI GIORNO


Ed ecco che ci avviamo dalla prostituta del mio amico. Oggi viene anche l'infermiere, che ha pure la barba sfatta e brandelli di cute gli penzolano qua e là per il volto. Ha un occhio più grande dell'altro ma sembra persino che penzoli. Le congiuntive sono scoperte di colore arancione spento. Ci segue borbottando tra sè e spesso si rivolge a persone dall'altra parte del marciapiede, che lo ignorano non credendo possibile che si rivolga a loro. grida loro ordini stentorei:

"Attaccate i fianchi dell'avversario e chiudete a tenaglia!"

"Serrate i ranghi con metodica 12!"

"Applicate schema 28 bis!"

"Rispettate il nemico come fosse un avversario! Cosa è l'etica secondo voi un optional tipo l'aria condizionata a tre velocità?"

"Proseguite pure!"

"Proseguite seguendo il vigore dei primordi!"

"Onore! Abnegazione! Voluttà!"

Non è che andare in giro con un elemento del genere non si rischino le botte.

Infatti incontriamo Mario Scaramella, Igor Marini e Rocco Martino che camminano spavaldamente per il centro di Bologna. hanno birre in bottiglia in mano e si danno il cinque con una frequenza preoccupante. sul momento pare che scatti lo scontro a fuoco con l'infermiere che li ingiunge così:

"Branco di scavezzacollo! Se siete tre dovete stare in linea non a vi! Volete essere scavalcati da qualche manovra improvvisa, da qualche folata percussiva da parte dei persiani?"

Martino inizia ad armeggiare per estrarre la pistola e ci riesce pure, anche se poi la osserva stupito e per qualche secondo se la punta pure in testa. Scaramella intanto estrae un mitra elettrico Mp5.

Ma è il mio amico a far da paciere offrendo a tutti altre birre e abbracciando Igor Marini.

L'infermiere, senza esagerare, mormora tra sè e sè:

"Spencer sosteneva che i popoli primitivi avevano cominciato ad adorare i loro antenati e che, mentre le civilizzazioni si sviluppavano, questi antenati si raggrupparono 'naturalmente' in gerarchie, le gerarchie divennero ranghi, e i ranghi più elevati furono considerati divinità."

"E allora?" chiede Scaramella.

"Boh!" Risponde astutamente l'infermiere.


Finalmente possiamo avviarci dallla prostituta, che ha persino il numero sugli annunci del Resto del Carlino.

Io non intendo consumare, l'infermiere è possibilista, anche se si dichiara momentaneamente impotente.

Mentre il mio amico si introduce io cerco di telefonare a sua moglie dal salottino attiguo. L'infermiere va in bagno. Il numero selezionato è irragiungibile. Chiamo allora mia moglie e mi risponde la moglie del mio amico. dice che stanno seguendo un tipo divertentissimo e di non farle perdere tempo che non può parlare.

"Allora passami mia moglie"

"Ma su, " dice lei "Non ti sembra di esagerare?"

Fortuna che vengo chiamato in camera da letto, insomma in sala prostituzione. Lei ha qualcosa da dire sull'omosessualità dei chierici. Secondo lei non è un caso perchè le famiglie introducono al sacerdozio proprio i ragazzi che vedono un po' più storti rispetto ai fratelli. Il mio amico obbietta che ora ci sono molti figli unici. E lei ribatte che da questo nasce il dramma della pedofilia, dal fatto che in questo caso si tratta proprio di vizio, cioè di desiderio inespresso che trova una strada diversa da quella naturale.

Lei rimane troppo vestita per i miei gusti. Calze a rete, guepiere, reggiseno a balconcino. fanno un buon lavoro ma troppo breve alla pecorina.

Al termine il mio amico ha qualcosa da dire su sua madre. Bugiarda fin da quando lui aveva otto anni, veramente anche prima, ma era difficile accorgersene. Egoista, puerile, nevrotica, manesca. E pure abusata da suo padre, durante la guerra, ubriaco al ritorno dal lavoro da facchino. Alla fine scacciato di casa e rimasto sotto qualche maceria, in corso di uno di quei bombardamenti che De Gasperi non autorizzò mai.

Finalmente l'infermiere esce dal cesso, dove pare abbia tentato inutilmente di auto-soddisfarsi e ce ne possiamo andare. Cerchiamo invano le mogli, chissà dove si sono ficcate.

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